BARI, 9 settembre 2026 – Anche quest’anno l’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia -, ha preso parte con orgoglio e senso del dovere alle celebrazioni per l’Anniversario della Liberazione di Bari, ricorrenza che ricorda il 9 settembre 1943, quando la città fu la prima in Italia a liberarsi autonomamente dall’occupazione tedesca grazie al coraggio congiunto di militari e civili.
La cerimonia, organizzata dal Comune di Bari in sinergia con l’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB), si è svolta alla presenza del presidente Nazionale dell’ANB Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, dei rappresentanti del comune di Bari, delle Forze Armate, delle associazioni combattentistiche e d’arma, e di numerosi cittadini.
Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona d’alloro al monumento dedicato alla 51°Battaglione Bersaglieri Allievi Ufficiali di Complemento e sono stati ricordati i Caduti della difesa del porto e della Liberazione della città: il Tenente del genio Michele Chicchi, il Sergente nocchiere di porto Walter Fachin, il finanziere Luigi Partipilo, il marinaio Domenico Leone, il legionario Pasquale Carella e il civile Giuseppe Barnabà.
Durante la commemorazione è stata inoltre ricordata la motivazione della medaglia d’argento al valor militare assegnata al generale di divisione Nicola Bellomo, protagonista dell’organizzazione reazione alle truppe tedesche che avevano attaccato le strutture portuali con l’obiettivo di distruggerle.
Il 9 settembre 1943, il generale Bellomo venne a conoscenza della notizia che il generale tedesco Sikenius aveva mandato dei guastatori paracadutisti, per distruggere le principali infrastrutture portuali.


Bellomo raccolse alcuni nuclei di militari italiani presso le caserme cittadine, a cui si affiancarono i genieri del 9º Reggimento guidati dal Tenente Michele Chicchi e alcuni civili della città vecchia. Con l’arrivo dei bersaglieri del 51 battaglione, giunti in rincalzo, i paracadutisti tedeschi, che avevano già preso posizione nei punti nevralgici della grande struttura, furono attaccati e costretti alla resa. A conclusione dell’attività la delegazione dell’ANGET “Monte Caccia”, guidata dal presidente della sezione Colonnello Mauro Lastella, ha reso omaggio ai genieri del 9º Reggimento e a tutti i Caduti, con la propria bandiera sociale, simbolo di continuità tra la memoria storica e l’impegno attuale dell’associazione.
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